Siamo qua, noi Anne, che da ormai molti giorni passeggiamo sul lungo audace molo e ci nutriamo di cap-in-b-senza-schiuma, riflettendo, talvolta, sulla propria condizione da emigrate. In particolare, ci si chiede se prima o poi in futuro, al ritorno in Italia, ci verrà da riflettere su qualcosa di più alto e nobile che quanto mi manchi tal cibo o tal bevanda. Arriverà un momento in cui il primo moto di commozione non sarà di fronte al banco dei prosciutti e formaggi? (per quanto ogni tanto ci si commuova anche davanti alle scarpe e alle panetterie, si segnala).
Domande senza risposta. io chi è nato e vive a Trieste, davanti al mare e dietro alle montagne e al prosecco, lo invidio sempre un po', altro che la velenosa brianza. Ma a parte questo, cosa vi devo dire, la settimana scorsa ci arriva - in Francia- il bollettino delle tasse da pagare in cui risulta che lo stato francese ci deve dei soldi, e in nemmeno di una settimana ci è arrivato pure l'assegno. Cosa vi devo dire - magari me ne vergogno un po', ma torno a pregustare lo strudel di susini.
- C'era un bell'articolo sul sole24ore, sull'emigrazione al giorno d'oggi, anche se non sono certa di condividerlo al cento per cento. E non solo sul fatto che Parigi sia più economica di Milano.
Hahaha, no, penso che il cibo abbia sempre la meglio ;)
RispondiEliminacibo, vini ma soprattutto prosecco, scarpe. mamma si, mamma no.
RispondiEliminama in fondo c'e' sempre tempo per tornare indietro, o avanti a seconda dei punti di vista.
e se il momento arriva, arrivera'; altrimenti non sara' mai momento perche' dove si e' si sta bene al di la di quanto sopra nella prima riga. e a volte meglio.
la nostalgia di casa fa apprezzare meglio il rientro e ricordare che tutto non e' mai scontato. ne li, ne qui.
...e io domani torno a Parigi, con focaccia, pesto e tutto il resto, lasciando anche io il mare là davanti e le montagne là dietro.
RispondiEliminaeh, viene il dubbio anche a me, Ale :)
RispondiEliminaTornare Ila? io più passa il tempo più tornerei in nuova zelanda :)
eh, Sub. Noi stavolta si esporta Aperol, borse e scarpe, che le bottiglie si erano già importate dalla puglia. E' quasi la reentre, invero.
EVOO, visto che siamo in tema, olio extra vergine d'oliva.
RispondiEliminaP.s. gli altri non capiranno, lo so ;)
aaaaaaahhhhhhh Extra Virgin Olive Oil ... ohibo'
RispondiEliminami hai fatto sospirare, questo discorso e' mooolto piu' profondo di quello che sembra. purtroppo.
RispondiEliminaPer l'aria che tira qui non credo che sospirerete per altro che non sia cibo o bevanda...
RispondiEliminabaol, ma e' proprio questo che mi fa sospirare :(
RispondiEliminaTutto giusto quello che dici rispetto alla zona ma visto che di sola “aria” e “bei panorami” non si vive forse la scelta di venirci solo in vacanza non è poi così male.
RispondiEliminaFirmato: uno che aspetta un rimborso iva dal 1999!!!!!!!!!
che marmellata di susini sia !
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