Nostalgia canaglia

sabato 22 gennaio 2011

Rispetto, passività o non gliene ne puo' fregare un...

C'e' questo aspetto  degli studenti francesi che mi stupisce sempre. Tu mandi fuori i voti degli esami (scritti) e su 350 di cui circa 70 insufficienti ce ne sono massimo 5 che ti scrivono per  sapere il dettaglio del voto e massimo 2 che vogliono vedere il compito. Abituata alla estenuante guerra di posizione  (che pero' trovo giusta) della visione dei compiti in Italia io mi chiedo sempre, ma che gli fanno qua, li lobotomizzano o li frustano da piccoli?
O non gliene può fregare un....?
A me sto fatto attacca sempre la voglia perversa di bocciarne l'80% per vedere se qualcuno batte un ciglio...

7 commenti:

  1. a me nessuno ha chiesto niente... per quanto ne so io i fogli coi voti potrebbero essere stati sbranati da un macchinario infernale delle poste angioine perché nessuno ha detto nientenientedinientissimo...

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  3. io questo - mi figuro - silente rispetto dell'autorità del prof - che poi sarei io - non ho ancora capito se lo ammiro o lo aborro. Mi inquieta assai. Sono più tranquilla se penso che non gliene frega un emerito...

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  4. Confermo che anche dalle mie parti gli studenti tendono a non far domande in caso di esiti negativi, o almeno io non ne ho ricevute (ma non sono il prof responsabile del corso, meglio precisare eh, solo un assistente ;) ).

    Penso ad ogni modo che l'approccio degli studenti alla scuola/università sia piuttosto diverso dal nostro, così com'è diverso un po' tutto il sistema del resto... ma ci sarebbe da farci un tema!

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  5. Volete dirmi che son meglio i cafoni all'italiana che non paghi di non studiare abbastanza si permettono pure di lamentarsi delle insufficienze che meritano? Suvvia, è quella semmai una delle cose dell'italianità da aborrire.

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  6. Ma sai, caro anonimo, i cafoni che si lamentano e pietisocno non mi piacciono per niente e ti sfiancano. Pero' tutto sommato, il diritto di sapere cose si e' sbagliato e cosa si potea fare meglio, a me pare doveroso..

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